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Famiglia Doris Italia

Il sistema bancario italianoCi sono circa 580 banche in Italia, tra cui oltre 300 banche cooperative e 85 filiali di banche estere. Le prime 5 banche detengono oltre 2.000 miliardi di euro di attività combinate, pari a circa il 55% del settore bancario italiano nel 2017. UniCredit e Intesa Sanpaolo sono le due banche più grandi in Italia.

Banca Carige – Una delle prime 20 banche in Italia. Offre servizi bancari alle imprese e al dettaglio attraverso filiali principalmente in Liguria (Genova, Savona, Imperia, La Spezia) e in Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Toscana, Marche, Umbria, Sicilia, Puglia e Sardegna.

Banca d’Italia – Banca centrale italiana e parte del Sistema europeo di banche centrali. È stata istituita nel 1893, dalla fusione delle quattro maggiori banche italiane. Le riserve auree della Banca d’Italia ammontano a circa 2.452 tonnellate. L’attuale governatore della banca è Ignazio Visco.

Banca Monte Parma – La Banca fu fondata nel 1488 da Bernardino da Feltre per combattere l’usura. Questo la rende una delle banche più antiche del mondo. Nel 1991, per adeguarsi alla nuova normativa bancaria italiana, è diventata una società per azioni, controllata dalla Fondazione Monte di Parma, che tuttora detiene il 68,74% delle azioni della società.

Quale banca è Intesa Sanpaolo?

Intesa Sanpaolo è un gruppo bancario italiano nato dalla fusione nel 2007 tra Banca Intesa e Sanpaolo IMI. Ha una presenza internazionale focalizzata sull’Europa centro-orientale e sul bacino del Mediterraneo.

Qual è la denominazione legale di Intesa Sanpaolo?

INTESA SANPAOLO IMI SECURITIES CORP.

Banca mediolanum relazioni con gli investitori

Banca Mediolanum S.p.A. è un conglomerato bancario, assicurativo e di asset management italiano, capogruppo del Gruppo Mediolanum. L’amministratore delegato della società è Massimo Antonio Doris, la banca è quotata alla Borsa Italiana e fa parte dell’indice FTSE MIB dalla fine del 2015, quando ha incorporato la società madre Mediolanum S.p.A. Il Gruppo Mediolanum è stato fondato da Ennio Doris, attuale secondo azionista del conglomerato. Il conglomerato forniva servizi di gestione patrimoniale, bancari e assicurativi a clienti in Italia, Spagna (come Banco Mediolanum e Fibanc) e Germania (Bankhaus August Lenz & Co.).

Nonostante sia al sesto posto per capitalizzazione di mercato tra le società di servizi finanziari (dietro Intesa Sanpaolo, UniCredit, Assicurazioni Generali, UnipolSai e Mediobanca nel 2016), il conglomerato (Mediolanum S.p.A.) si è classificato al 13° posto per totale attivo tra le banche (dati del 2014),[3] nonché di dimensioni molto più ridotte per attività ponderate per il rischio, per cui il conglomerato (Mediolanum S.p.A. e Banca Mediolanum) non è stato in grado di fornire servizi di asset management. A né Banca Mediolanum) non è stato incluso nel Meccanismo di Vigilanza Unico.[4] Tuttavia, dopo che Banca Mediolanum ha annullato la fusione con Mediolanum, la Banca Centrale Europea ha avviato una valutazione completa del conglomerato e ha deciso che il conglomerato non sarebbe stato incluso.[5] Alla fine, Banca Mediolanum è rimasta una banca meno significativa, che non sarebbe stata supervisionata direttamente dalla Banca Centrale Europea.[6]

Relazione annuale di Banca Mediolanum

Il Gruppo Intesa Sanpaolo è uno dei più grandi e conosciuti gruppi bancari in Europa. Con una capitalizzazione di mercato di 42,0 miliardi di euro, è la sesta banca italiana per fatturato (e tra le prime 500 a livello globale).

Il Gruppo Intesa Sanpaolo, nato nel gennaio 2007 dalla fusione tra Banca Intesa e Sanpaolo IMI, si è affermato come leader in tutte le aree finanziarie: retail, commerciale, corporate e wealth management. Il Gruppo serve oltre 11,1 milioni di clienti da circa 4500 filiali distribuite in tutta Italia e altri 7,9 milioni di clienti attraverso una rete di circa 1.400 filiali strategicamente posizionate in Europa centrale e orientale, nonché in Medio Oriente e Nord Africa.

Le sue attività comprendono sette unità: Banca dei Territori, corporate e investment banking, banche internazionali controllate, private banking, asset management, Capital Light Bank per le attività non-core e divisioni assicurative. Al 30 settembre 2016, il gruppo aveva un attivo totale di 714.397 milioni di euro.

Banche in Italia per stranieri

Intesa Sanpaolo S.p.A. è un gruppo bancario internazionale italiano. È la prima banca italiana per totale attivo e la 27esima al mondo.[7] È nata dalla fusione di Banca Intesa e Sanpaolo IMI nel 2007, ma ha un’identità aziendale che risale alla sua prima fondazione come Istituto Bancario San Paolo di Torino nel 1583.

Banca Intesa e Sanpaolo IMI, le due banche che si sono fuse nel 2007 per creare Intesa Sanpaolo, sono a loro volta il prodotto di numerose fusioni.[12] Cariplo e Banco Ambrosiano Veneto si sono fuse nel 1998 per formare Banca Intesa. L’anno successivo la Banca Commerciale Italiana si è unita al gruppo. Sanpaolo IMI è nato nel 1998 dalla fusione dell’Istituto Bancario San Paolo di Torino, specializzato nel retail banking, e dell’IMI (Istituto Mobiliare Italiano), una banca d’investimento.[12]

La parte più antica del gruppo bancario è Cariplo S.p.A., che affonda le sue radici nella Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, fondata nel 1823 a Milano. La Cassa di Risparmio fu avviata da un gruppo filantropico italiano, il Comitato Centrale di Beneficenza, in risposta al difficile periodo economico dei primi anni del XIX secolo. All’inizio del XX secolo la banca aiutò le imprese italiane del Nord a ottenere capitali durante e dopo le guerre mondiali, soprattutto sotto la guida di Giordano Dell’Amore. Le riforme bancarie avviate nel 1990 da Giuliano Amato (Legge Amato) hanno portato alla ristrutturazione/riorganizzazione delle banche, costringendo il governo a cedere il controllo su di esse (il risultato è stato una banca più orientata al mercato che si è concentrata meno sui programmi sociali/le cause sociali sono state abbandonate).[13]